FAQ

Accogliere è il primo passo.

Ascoltiamo con calma, senza pregiudizi, ogni paura o insicurezza. Spieghiamo ogni fase del trattamento e concordiamo insieme un “segnale di stop”, così da non farti mai sentire fuori controllo. Il percorso diventa così un cammino condiviso, rassicurante e davvero su misura.

Nessuna fretta, nessuna pressione. Iniziamo ascoltando la tua storia, valutando la salute della bocca in modo attento e rispettoso.

Poi discuteremo dei possibili percorsi. Il nostro obiettivo è costruire insieme, passo dopo passo, un percorso per preservare e nel caso curare la salute dei denti.

Offriamo un trattamento professionale a base di gel con perossido scelto in base alla situazione clinica. Il procedimento è rapido, controllato, e svolto con garanzia di sicurezza – nessuna magia, solo metodo e trasparenza.

Dipende da abitudini e stile di vita. In genere un effetto visibile può durare da 1 a 3 anni, a patto di seguire una buona igiene quotidiana e limitare cibi e bevande pigmentanti come caffè, tè, vino rosso e tabacco.

Uno sbiancamento professionale può causare una sensibilità temporanea, soprattutto a caldo e freddo, che di solito dura da 24 a 48 ore, al massimo pochi giorni. Per alleviarla consigliamo l’uso di dentifrici desensibilizzanti e di evitare bevande estreme per un paio di giorni.

Se senti un leggero fastidio, non è un danno: è il tempo che serve alla dentina per ritornare stabile.

Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio che si integra (osteointegra) nell’osso, sostenendo una corona o una protesi.

Quando l’intervento e la manutenzione sono seguiti correttamente, un impianto può durare 10-15 anni o più, con tassi di successo clinico tra il 93–98% nei primi 5 anni.

È una soluzione solida e duratura.

In linea di massima sì, ma dipende dalla tua salute generale, dalla qualità e quantità di osso e gengiva, e dal controllo di fattori come fumo, malattie sistemiche o farmaci.

Valutiamo ogni singolo caso: se serve rinforzare il tessuto osseo o risolvere altri aspetti, lo faremo prima dell’intervento, sempre insieme.

La protesi sostituisce uno o più denti mancanti:

  • Fissa (corone, ponti) è cementata o avvitata e non si rimuove da sola; dura in media 10–20 anni.

  • Mobile (totale o parziale) deve essere tolta tutti i giorni per la pulizia e dura mediamente 5–10 anni a seconda della cura personale e della situazione clinica individuale.

Con attenta igiene, controlli periodici e una buona manutenzione, le protesi diventano strumenti funzionali e affidabili per molto tempo.

Una prima visita “di rito” tra i 4 e i 7 anni favorisce l’accesso senza fretta, evitando ansie successive. Se ci sono segnali precoci, interveniamo subito.

È un sottilissimo rivestimento trasparente applicato sui solchi dei molari che crea una barriera contro i batteri. È una protezione semplice, indolore ed efficace, in grado di prevenire carie nei punti più esposti e vulnerabili della bocca.

Iniziare un’accurata igiene orale appena compare il primo dentino. Limitare zuccheri e snack appiccicosi, incentivando acqua e cibi integrali. Fare controlli regolari e applicare sigillature dietro valutazione medica. Si tratta un percorso educativo condiviso: casa e studio giocano insieme, con l’obiettivo di costruire una salute orale duratura.

Sì. Anche i denti da latte devono essere trattati se affetti da carie o altri problemi.
Curarli significa:

  • alleviare il fastidio o il dolore,
  • prevenire infezioni che possono danneggiare i denti permanenti,
  • salvaguardare lo spazio e l’equilibrio della bocca in crescita limitando l’insorgenza di una malocclusione.

Pianificare l’apparecchio nei tempi giusti significa approfittare della crescita per un risultato più stabile — sempre nel rispetto del percorso naturale del bambino. 

In linea di massima consiglio di intervenire precocemente quando esiste una problematica scheletrica ( palato stretto, mandibola troppo piccola o troppo grande) mentre se esiste prevalentemente una malocclusione a carico della dentatura (affollamento, denti sporgenti, ecc) consiglio di aspettare che la maggior parte dei denti permanenti sia spuntata, cercando di intervenire durante il picco di crescita.

Se il piano è curato da professionisti, gli allineatori garantiscono un sorriso allineato senza i vincoli estetici dei bracket tradizionali. Studi riconoscono che sono una soluzione comoda, discreta ed efficace per correggere molte malocclusion.

Una routine attenta mantiene pulita la bocca, previene infiammazioni e allunga la durata dei dispositivi.
Per impianti e protesi:

  • Spazzolare almeno due volte al giorno con setole medio-morbide, inclinate a 45°. 
  • E’ fondamentale utilizzare filo interdentale o scovolini per pulire tra dente e gengiva.
  • Per protesi mobili: spazzolare dopo i pasti e ogni tanto usare pastiglie effervescenti per una pulizia più profonda.

Per apparecchi mobili:

  • Pulire dopo ogni pasto con spazzolino, prodotti appositi e acqua.

È un trattamento che serve a salvare il dente evitando l’estrazione, eliminando il dolore e prevenendo infezioni più gravi. È un intervento che, ben eseguito, conserva il tuo dente per molti anni, pur richiedendo una successiva ricostruzione o capsula.

Si tratta di rimuovere la polpa interna infetta o danneggiata del dente, mantenendo la struttura esterna.

Sì, può esserci un fastidio residuo o sensibilità nelle prime settimane dopo la devitalizzazione, dovuti all’ infiammazione che si crea all’apice del dente. Non significa che sia qualcosa di rotto: è una tappa temporanea nel percorso di guarigione.

In rari casi, se l’anatomia del dente è particolarmente complessa, la cura può non riuscire del tutto e, nel tempo, può rendersi necessario un nuovo trattamento.

La parodontite (o piorrea) è un’infiammazione dei tessuti di supporto del dente che causa gengive sanguinanti, riassorbimento osseo e, se non trattata, mobilità dentale. Si cura con sedute professionali (detartrasi, levigatura radicolare), più eventuali terapie specifiche (antibiotici, chirurgia, innesti).

Con diagnosi precoce e impegno quotidiano, si risolve e si previene il rischio di ricadute.

Sì: il filo complementa lo spazzolino, rimuovendo placca e residui tra i denti.

L’ideale? Una volta al giorno, preferibilmente alla sera, per proteggere denti e gengive. Il filo è un piccolo gesto quotidiano che fa una grande differenza: i benefici sono duraturi, specialmente a lungo termine.

(Questa è una buona pratica importante per salvaguardare la salute della dentatura).

Una frequenza ben calibrata protegge la bocca da disturbi che, se trascurati, richiederebbero interventi più invasivi. In generale, consiglio una pulizia professionale ogni 6 mesi, ma in casi di rischio (gengive problemi parodontali, predisposizione alla carie) può essere utile farla ogni 3–4 mesi.

Diversamente, in situazioni di salute e di un buon controllo di placca la seduta di igiene va posticipata e programmata in base all’effettivo bisogno del paziente.

L’alito cattivo (alitosi) può nascere da accumulo di placca, tartaro, carie o parodontite, in cui i batteri producono sostanze volatili.

Quando la causa risiede in un’insufficiente salute del cavo orale, mantenere una pulizia accurata dei denti e della lingua, fare sedute di igiene professionale e curare eventuali infiammazioni aiuta a eliminarlo: è una questione di cura, non di filtro estetico.

Può manifestarsi come macchie bianche, scure o fossette, fastidio a caldo o freddo, dolore alla masticazione o alito sgradevole.

Tuttavia all’inizio è silente:  controlli regolari permettono di individuarla e curarla tempestivamente, evitando danni più gravi.

Si inizia con anestesia locale, poi si rimuove la carie trattando la zona e si chiude il dente con materiale estetico (composito: miscela di resina sintetica e microparticelle di riempimento come vetro, ceramica o quarzo).

Si tratta di una procedura rapida e indolore che ricostruisce la funzionalità del dente, proteggendolo da ulteriori attacchi e preservando la sua integrità.

Il dolore è spesso dovuto a sensibilità dentinale, quando lo smalto è usurato o la gengiva scopre la dentina. I nervi reagiscono agli stimoli termici.

È un campanello di allarme: serve riparare la zona danneggiata e forse progettare una protezione (come un’otturazione o un trattamento desensibilizzante).

È una placca in resina personalizzata che si indossa solitamente la notte (o in casi specifici) per proteggere i denti da bruxismo, posizioni errate della mandibola e sintomi legati allo stress muscolare.

Si tratta di una soluzione semplice, personalizzata per protegge lo smalto, rilassare i muscoli e prevenire danni articolari.

Il digrignamento (bruxismo) può dipendere da stress, postura o problematiche muscolari. 

Il primo approccio  è capirne la causa e, se possibile, agire su questa, eventualmente richiedendo la collaborazione di altri professionisti ( fisiatra, fisioterapista, otorino, ecc..) 

Riducendo le fonti di stress e proteggendo i denti, si prevengono usura, fratture della dentatura e si diminuisce la tensione muscolare.

Attività come movimento, yoga o esercizi di respirazione possono essere d’aiuto e il bite può rappresentare un valido supporto in aggiunta a queste strategie.

L’emergenza non va affrontata da soli: se siamo in orario di ambulatorio, chiamaci subito allo 041.541 2986 o lascia un messaggio al 3351978541.

Faremo il possibile per darti un primo supporto e indicarti cosa fare.

Se il dolore è MOLTO intenso o c’è un forte sanguinamento, recati al pronto soccorso: è la via più rapida e sicura per ricevere assistenza immediata.

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